fonte: leboisdesarts.altervista.org

Una delle opere d’arte più emozionanti che ho avuto la fortuna di vedere si trova a Parigi, dipinta sulla volta dell’Operà Garnier da Marc Chagall.
Ecco in breve la storia di questo capolavoro.
Nel 1963 il ministro della cultura francese, André Malraux, incaricò Chagall di dipingere il soffitto dell’edificio. Chagall iniziò a elaborare numerosi schizzi a pastello; i disegni finali vennero trasferiti su tela nei laboratori di arazzi Gobelins. Vennero usati 220 Kg di vernice per coprire i 220 mq di tela, che venne poi incollata a pannelli di poliestere posti sul pavimento e poi sollevati in alto fino a pochi centimetri sotto ai precedenti affreschi della volta.
L’opera è divisa in 5 segmenti. I colori dominanti sono il rosso, il verde, il blu, il giallo e il bianco. Le immagini rendono tributo a Mozart, Wagner, Mussorgsky, Berlioz e Ravel e a famosi ballerini e attori.
Chagall, che lavorò qui 1 anno, a 77 anni si arrampicò sull’impalcatura a più di 20 m per dare i ritocchi finali. Il 23 settembre 1964 l’opera fu aperta al pubblico alla presenza di 2100 invitati. All’inizio il lampadario era spento. Al suono della marcia troiana di Hector Berlioz entrò sul palco il corpo di ballo e, in onore di Chagall, venne eseguita una sinfonia di Mozart, suo compositore preferito. Terminate le note si accese il lampadario e il pubblico fu entusiasta.

Lassù nel mio dipinto ho voluto riflettere come un mazzo di fiori in uno specchio, i sogni e le creazioni di cantanti e musicisti, richiamare alla mente i movimenti del pubblico seduto sotto con tutti i suoi vestiti colorati, e onorare i grandi compositori di opere e balletti.
TALVOLTA CIO’ CHE SI RITIENE INCONCEPIBILE DIVENTA POSSIBILE, CIO’ CHE SEMBRA STRANO DIVENTA COMPRENSIBILE.
I NOSTRI SOGNI SEGRETI HANNO SOLO SETE D’AMORE.
HO VOLUTO RENDERE OMAGGIO A GARNIER LAVORANDO QUI CON TUTTA L’ANIMA. ORA OFFRO QUEST’OPERA CON GRATITUDINE ALLA FRANCIA E ALL’ECOLE DE PARIS, SENZA LE QUALI PER ME NON CI SAREBBERO STATI NE’ COLORI NE’ LIBERTÀ.

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